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SBSC Dipartimento di Scienze Biomediche Sperimentali e Cliniche

Dottorato in Scienze Biomediche

Presentazione

Il Dottorato in Scienze Biomediche nasce come conseguenza delle necessità di riaggregazione del sistema dottorale di Ateneo profilatesi in occasione dell'attivazione del XXVI Ciclo. Lo scopo del nuovo Dottorato, diviso in 6 (recentemente 7) Indirizzi/Curricula, è quello di preservare le identità scientifiche delle varie componenti in esso confluite (corrispondenti ad altrettanti Dottorati indipendenti preesistenti).

Dal XXVI al XXX ciclo, il dottorato di Scienze biomediche ha avuto come coordinatore il Prof. Persio dello Sbarba. Dal XXXI ciclo, il coordinatore è il Prof. Massimo Stefani, P.O. di Chimica Biologica, afferente al Dipartimento di Scienze Biomediche Sperimentali e Cliniche “Mario Serio”, sede amministrativa del dottorato. Dal XXXI ciclo, il curriculum ONCOLOGIA SPERIMENTALE E CLINICA, Referente Prof. Persio dello Sbarba è stato sostituito dal curriculum PATOLOGIA SPERIMENTALE, Referente Prof.ssa Daniela Monti. Dal 2015 uno degli indirizzi del dottorato è parzialmente cambiato per quanto riguarda tematiche di ricerca e docenti coinvolti a causa della confluenza dell’indirizzo precedente e dei relativi docenti in un Dottorato Pegaso. A partire dal XXXIV ciclo, ai sei indirizzi precedenti è stato aggiunto un nuovo curriculum: “Medicina di genere”, sostenuto da borse di dottorato bandite dal Dipartimento sede amministrativa, nell’ambito del progetto su cui ha ottenuto risorse come “Dipartimento di eccellenza”.

Per la sua stessa natura, il Dottorato in Scienze biomediche ha una spiccata vocazione interdisciplinare e multidisciplinare che si sviluppa attorno al tema centrale della biomedicina. Esso comprende molte delle aree di ricerca della biomedicina e opera nel quadro di un programma formativo che, accanto alle attività di ricerca, valorizza il confronto e le interazioni tra discipline biologiche-biotecnologiche e mediche. L'attività didattica frontale svolta nell'ambito del Dottorato è diretta ai dottorandi arruolati in tutti i cicli attivi nell'anno. Per ogni anno di dottorato è previsto un programma di lezioni tematiche di interesse generale a cui sono tenuti a partecipare i dottorandi dei vari cicli che frequentano i diversi curricula. La frequenza a tali lezioni è aperta anche a studenti di altri dottorati. Inoltre l’Ateneo, come IUSSAF (Istituto Universitario di Studi Superiori dell’Ateneo di Firenze) organizza cicli di lezioni/seminari denominati “Complementary skills” su argomenti di interesse generale aperti a tutti gli studenti dei vari dottorati dell’Ateneo, che prevedono l’assegnazione di CFU (1 CFU = 6 ore). Nel triennio, gli studenti del dottorato devono frequentare tali lezioni/seminari con l’acquisizione di almeno 6 CFU per essere ammessi all’esame finale. Oltre all'attività didattica frontale, i Dottorandi di tutti i curricula vengono invitati a partecipare alle lezioni proposte dal Centro di Ricerca, Trasferimento ed Alta Formazione dell'Università di Firenze (DENOTHE) e ad altri seminari organizzati nell’ambito della Scuola di Scienze della salute. Infine, nei vari curricula alla fine di ogni anno di frequenza sono richieste presentazioni orali svolte da parte dei  Dottorandi circa lo stato di avanzamento dei loro progetti di ricerca. Insieme alle attività scientifiche svolte, la partecipazione alle attività didattiche all’interno del dottorato costituisce criterio di valutazione ai fini del passaggio all’anno di dottorato successivo. Per una descrizione più precisa delle attività didattiche, si veda più avanti.

 
ultimo aggiornamento: 27-Giu-2019
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